Il GattaRossa è morto
(è) viva IlGattaRossa

Benvenuti al nuovo sito de IlGattaRossa, la cui inaugurazione ironicamente coincide con una chiusura delle attività del gruppo: ma ci piace pensare IlGattaRossa sospeso in uno stato quantico, viva e morto ad un tempo, come se la fine fosse un nuovo inizio…

IlGattarossa è (stato) il folle tentativo di un gruppo di artisti di portare la propria opera al pubblico senza mediazioni, evitando per quanto possibile i consueti canali istituzionali, superando l’indifferenza che una città come Firenze – all’apparenza cosmopolita e aperta, ma spesso in realtà gretta e provinciale – riserva all’arte contemporanea e agli artisti viventi.

Questo sito è dedicato a loro: a chi è/ra IlGattaRossa, a chi ha creduto nel progetto, a chi ha collaborato con entusiasmo; ma soprattutto a chi non ci ha creduto ma ne ha comunque approfittato, e, nella propria mediocrità, ci ha vivacchiato.Che errore attenuare il divertimento per la professionalità; condizione d’altronde indispensabile per contrastare l’influenza di certi cialtroni. Un verme che si morde la coda.

Questo archivio ancora incompleto, memoria di tre anni di attività, si augura soprattutto di essere d’ispirazione per le opere future de IlGattaRossa che ancora vive presso Chiasso Perduto, MediaMashStudio, StudioLab Serragli 75/c.

IlGattaRossa è a giro: attenzione al gattino, perché ricompare quando meno te lo aspetti.



The Red Belly

THE RED BELLY è un’opera che affronta temi quali la nascita, la vita, il corpo, l’istinto, lo sradicamento culturale e la ricerca personale. Trae ispirazione dai templi shintoisti Jinja, dove le porte rosse simboleggiano il passaggio dal mondo fisico a quello spirituale. L’idea è di creare uno spazio organico: chi entra si trova all’interno di un ventre, una caverna/pancia ancestrale. In un percorso che richiama la nascita, uno spettatore attraversa la stanza rossa per accedere ad un ambiente di luce, vuoto e bianco. THE RED BELLY allude all’origine della vita: il rosso è il colore con la lunghezza d’onda più lunga, il primo della gamma cromatica che il neonato ancora in pancia riconosce. Il bianco simboleggia la rinascita, ed in sé contiene tutti i colori.