Il GattaRossa è morto
(è) viva IlGattaRossa

Benvenuti al nuovo sito de IlGattaRossa, la cui inaugurazione ironicamente coincide con una chiusura delle attività del gruppo: ma ci piace pensare IlGattaRossa sospeso in uno stato quantico, viva e morto ad un tempo, come se la fine fosse un nuovo inizio…

IlGattarossa è (stato) il folle tentativo di un gruppo di artisti di portare la propria opera al pubblico senza mediazioni, evitando per quanto possibile i consueti canali istituzionali, superando l’indifferenza che una città come Firenze – all’apparenza cosmopolita e aperta, ma spesso in realtà gretta e provinciale – riserva all’arte contemporanea e agli artisti viventi.

Questo sito è dedicato a loro: a chi è/ra IlGattaRossa, a chi ha creduto nel progetto, a chi ha collaborato con entusiasmo; ma soprattutto a chi non ci ha creduto ma ne ha comunque approfittato, e, nella propria mediocrità, ci ha vivacchiato.Che errore attenuare il divertimento per la professionalità; condizione d’altronde indispensabile per contrastare l’influenza di certi cialtroni. Un verme che si morde la coda.

Questo archivio ancora incompleto, memoria di tre anni di attività, si augura soprattutto di essere d’ispirazione per le opere future de IlGattaRossa che ancora vive presso Chiasso Perduto, MediaMashStudio, StudioLab Serragli 75/c.

IlGattaRossa è a giro: attenzione al gattino, perché ricompare quando meno te lo aspetti.



Testo Critico

Il Gattarossa presenta la mostra di Stefano Pascolini Mistica Napoleonica, saranno esposti i lavori che fanno parte di un progetto iniziato nel 2015 e che, al di là della partecipazione alle mostre dei finalisti del Premio Combat e del Premio Francesco Fabbri per l’Arte Contemporanea, non è ancora stato esposto nella sua interezza e organicità. […]


mistica_napoleonica

Mistica Napoleonica

IlGattaRossa è lieto di presentare Mistica Napoleonica, un progetto dell’artista Stefano Pascolini. Opere di pittura, sculture di ceramica e una performance dal vivo.

Mistica Napoleonica e’ una fantomatica rievocazione della battaglia di Waterloo, avvenuta il 18 giugno di 201 anni fa. Qui l’atto bellico si disinnesca non contro un nemico, ma contro panna e guarnizioni di lamponi o marzapane: la torta creata dall’agire che finisce in faccia all’agire stesso, al potere o all’idea di esso. Napoleone a Waterloo è l’Io che viene meno, che caracolla sotto i colpi della battaglia eterna degli eventi, l’Io che si muove dovendo ricreare nuove forme a se stesso e al suo agire nel momento instabile e magmatico della contemporaneità: scompare la prosopopea napoleonica e fa capolino Buster Keaton.